Com’è cambiato il mondo handmade dal mesozoico ad oggi

Una delle poche cose positive che riguardano la mia età “avanzata” è che posso realmente dire che ho visto scorrere davanti a me generazioni di creative o di presunte tali e che ho visto cambiare ed evolversi il mondo dell’handmade italiano.

Se penso che quando io ho iniziato ad occuparmi professionalmente di hobby creativi, per avere un catalogo di una casa americana di prodotti di hobbistica, dovevo scrivere la mia brava letterina ed aspettare la risposta di un’altra letterina o pacchetto. Passavano mesi nel frattempo….  Ora se sono trascorse più di 24 ore dall’invio di una e-mail ad una risposta, si comincia a pensare male ed andare in sbattimento. E non parliamo di un’era mesozoica, ma solo di pochi anni fa!

Le poche vere appassionate, riunite in sparuti gruppi, si ritrovavano come carbonare, a casa dell’una o dell’altra, per contrabbandare uno schema di punto croce Amish, per barattare un lino acquistato in un viaggio a Parigi o a passarsi le fotocopie di quella rivista che presentava dei bellissimi modelli di maglia irlandese.  Fino a pochi anni fa, quando mi chiedevano quale fosse il mio lavoro, mi era molto difficile far comprendere alle persone che avevo di fronte, di che cosa mi occupassi… già quando dicevo che gestivo un sito, vedevi dei grossi punti di domanda formarsi negli occhi delle mie interlocutrici. Se poi dicevi che ti occupavi di hobby creativi, ti chiedevano poi di cosa si trattava perché non capivano neanche di cosa stavamo parlando.

Handmade

Foto: Hobbydonna.it

Alle mie risposte, il commento classico e con aria di grande sufficienza, era: “ahhhhh, io l’uncinetto lo facevo dalle suore da bambina”. Il che sotto sotto significava: ”… ma questa qui, dove è andata a riesumare questa roba vecchia?” Credo che sia successo a molte di voi di avere avuto risposte di questo tipo.  Tutto questo non mi ha mai toccato e non ha mai scalfito nessuna delle mie certezze: sono andata avanti come un treno con la mia idea in testa ed oggi, strano ma vero, sono ancora qui a parlarne. Poi il mondo è progressivamente mutato con l’avvento di internet: correva l’anno 1995. Ve lo ricordate il rumorino della linea ISDN?  Anche il mondo dell’hobbistica ha cominciato piano piano a cambiareHo costruito da sola, Hobbydonna che ha visto la luce nel 2001 dopo 3 anni di intenso studio: all’epoca eravamo solo tre siti in Italia che parlavano di hobby creativi e non c’era nessuna cultura in proposito. Farsi un sito era accessibile solo a coloro che conoscevano il computerese.  L’avvento delle prime fiere di settore e le poche aziende che hanno intravisto il business, hanno dato all’hobbistica, una svolta importante per la divulgazione verso il grande pubblico. Parlo di hobbistica perché il termine handmade non era ancora comparso nel vocabolario delle creative. Poi sono arrivate le piattaforme specializzate che hanno dato a tutti la possibilità di crearsi un proprio angolino per parlare delle cose che amavano e che sapevano fare.

Handmade

Credits: http://getrefe.com/

E pochi anni fa è arrivata l’era della condivisione, dei social network, dei marketplace e della creatività che oltre ad essere un passatempo, poteva diventare anche fonte di guadagno. Con la crisi nera degli ultimi anni, ora la domanda che mi sento porre più spesso è: “Come posso guadagnare vendendo le mie creazioni?” Ma non vi è solo questo: molti hanno scelto, un po’ obbligati ed un po’ no, di sfruttare il loro saper fare, anche in campo intellettuale e si sono riinventati un lavoro.

Foto: Hobbydonna.it – Cindy Leper

Foto: Hobbydonna.it – Cindy Leper

Molte delle professioniste che parleranno il 24 Settembre al panel Dieci segreti per i creativi sul web e il 25 Settembre al panel Idee e testimonianze sul fare rete hanno fatto questi percorsi e porteranno la loro utile esperienza a te che sei in cerca di ispirazioni e contenuti. In ogni caso, quello che ormai è fondamentale, è essere professionali e aggiornati, facendo corsi, seguendo workshop, studiando e sperimentando. Oggigiorno la rete ti dà questa possibilità e conviene sfruttarla. Questo è il motivo che ha mosso me e le mitiche Paole a organizzare Creativi in rete: il saper fare e la condivisione. Oggi tutto corre a una velocità supersonica, stare al passo non è un’opzione, è una necessità: stay tuned!

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